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Espropriazione per pubblica utilità

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  • Espropriazione per pubblica utilità

    C'è qualche minimo appiglio internazionale per resistere ad un esproprio per la costruzione di una strada?
    Ho un parente in Italia particolarmente sfigato a cui, in 50 anni, il comune ha frammentato i terreni più volte per fare strade totalmente inutilizzate.
    una volta c'erano vizi di forma e purtroppo se ne è accorto troppo tardi.
    Ora c'è il sentore di un'altra strada, ma ancora nulla si è mosso. Però si è letteralmente rotto i coglioni di avere terreni spezzettati da strade inutili.
    Si può proteggere in qualche modo con strumenti internazionali, per rendere la vita difficile o non c'è proprio speranza?
    Il paradiso esiste e non è in Italia.

  • #2
    L'opposizione dovrebbe dimostrare alternative meno dannose per l'espropriato, ma non più onerose per l'espropriante, il ché non è semplicissimo e oltretutto piuttosto oneroso.
    Ci si può anche opporre alla stima dell'indennizzo, motivandolo proprio con la polverizzazione dei lotti.

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    • #3
      Grazie per la risposta, purtroppo non confortante.
      Anche portandoli a processo penso che non interromperebbe l'esproprio, a parte che sarebbe parecchio anti economico.
      Speravo si potesse, intestando a società extra EU per esempio, rendere le cose tecnicamente più difficili, per puro principio.
      Ma da quel che ho capito non funziona così e non cambia nulla, anzi potrebbe creare altri casini.
      Loro notificano il decreto, frammentano e poi chi si è visto si è visto.
      i famosi geometri che vogliono ricreare a tutti i costi le parallele di new york in paesini da 2000 abitanti...
      fortuna che tali vessazioni non sono capitate a me altrimenti la farei grossa.
      Il paradiso esiste e non è in Italia.

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      • #4
        La vera colpa è quella dei politici, seppure amministratori locali, che vogliono sempre costruire le loro piramidi, oppure tengono famiglia e qualche tang... pardon spicciolo in più fa sempre comodo, magari anche facendo un favore a Tizio, creandogli le infrastrutture per valorizzare i suoi terreni agricoli, rendendoli quindi edificabili.
        Permettimi inoltre di spezzare una lancia a favore dei geometri, che non progettano strade, a meno che non siano poderali e, in quel caso, sicuramente rispettose delle suddivisioni in lotti, anzi, create proprio a loro servizio.
        Anche in questo caso la burocrazia prescrive l'opera di tecnici laureati, che spesso di agronomia non capiscono un tubo e che dai loro studi di città credono appunto opportuno, oltre che più remunerativo, creare le parallele di New york.
        Infine un decreto d'urgenza vanificherebbe ogni tentativo ostruzionistico contro il progetto, per poi lasciare al danneggiato un ricorso giuridico infinito e costosissimo, quasi sempre destinato a estinguersi, o a concludersi con un nulla di fatto.
        W ITAFRICA

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        • #5
          Hai ragione su tutto, condivido ogni parola compresa l'ultima.

          Per quel che so ha già ricevuto un decreto d'urgenza in passato.
          Sa già come funziona, erano dovuti intervenire pure i carabinieri perché altrimenti schiacciava tutti con il trattore ...
          ma hai voglia di farli desistere...
          Dunque riepilogando con decreto te lo mettono in quel posto in ogni caso, puoi solo scegliere se soft o hard... al massimo se ti piace bondage ti ammanettano pure...

          conosco le piramidi di cui parli.
          a quanto pare ancora oggi le vedono in pochi, oppure sono in troppi a trarne vantaggio indotto?
          anche se non in terre di mafia, non si tratta di un comportamento mafioso pure quello?
          quando una famiglia piazza suoi esponenti in ogni ufficio pubblico di rilievo e associazioni locali, che ricevono fondi pubblici annualmente direttamente dal comune, appalti ad affidamento diretto firmati dal cugino responsabile del procedimento? ruspe e attrezzatura pubblica utilizzata in fondi privati? soldi per eventi di promozione locale che in realtà vengono spesi per girare il mondo a spese dello stato per "cazzi propri"...
          e le strade in mezzo al nulla che vengono asfaltate per fare un favore al parente dell'assessore, esponente dell'importante partito nazionale?
          non è criminalità organizzata quella?

          ma se vai a denunciare devi innanzitutto costringere il poliziotto ad accettare la denuncia (perché appena capisce la merda che vuoi pestare, farà di tutto per non prendertela)...
          e poi alla fine del processo magari vengono prescritti e devi pure pagare le spese legali?? e magari ricorreranno pure fino alla cassazione con il patrocinio di stato?

          e se la magistratura è dell'altra corrente può anche finire peggio?

          questo è quello che vedo da fuori...

          Poi vengono a pontificare sulla corruzione ai Caraibi, a Malta, negli USA...
          Aspetto che finiscano i soldi, voglio vederli scannarsi tra loro.

          W ITAFRICA davvero!
          Last edited by ubiquo; 10/02/2021, 15:34.
          Il paradiso esiste e non è in Italia.

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          • #6
            Vado fuori tema, che già esula da argomenti tipici del forum, per concludere sulla PA e sulla magistratura, che non riguarda solo il CSM di Palamara, ma è ben peggio.

            Ho presentato qualche esposto alla procura della repubblica, per gravi abusi edilizi, o per atti pubblici costituenti reato.
            Nell'ultimo, una decina d'anni fa, contestavo frazionamenti illegittimi e l'utilizzo a fini edificatori della stessa volumetria, già occupata abbondantemente col primo progetto, riusata nel secondo (entrambe le costruzioni già edificate) e ancora una terza volta, con un obbrobrio urbanistico, perpetrato dal pupillo del sindaco come progettista e dal proprietario committente pieno di soldi.
            La magistrata incaricata, notoriamente ignorante in materia, ha chiesto lumi proprio al tecnico comunale autore di tale atto illegittimo.
            Parrebbe normale chiedere al reo di dichiarare la propria innocenza e credere ovviamente a tale affermazione, ritenendola prova per l'insussistenza dei fatti.

            Conservo tuttora tutti i documenti di un fattaccio davvero increscioso: un mio cliente e amico, scomparso qualche anno fa, denunciava un parente per incesto continuato nei confronti della propria figlia, ormai soggiogata e priva di volontà, nell'ambiente squallido e degradato in cui viveva.
            Dagli incesti sarebbero nati e subito soppressi almeno 4, ma forse 5 bambini, che il mio amico dichiarava di sapere dove fossero stati sepolti, ma lo voleva rivelare solo al magistrato inquirente che avesse preso seriamente le sue gravissime asserzioni.
            Malgrado solleciti e appelli, niente!

            L'amico ha allora presentato richiesta di avocazione alla corte d'appello competente, quindi solleciti, ricorsi e invito a fare luce proprio a uno dei più noti e influenti magistrati dell'epoca, a capo di un certo famoso pool, sempre in TV e sui giornali.
            Ancora niente!

            Ricorso al tribunale di giudici competente: audizione e poi il nulla!

            Non ho naturalmente alcuna prova della veridicità dei fatti denunciati, ma, a prescindere da questo, per reati tanto gravi, almeno un minimo di attenzione mi pare sarebbe dovuto essere prestato e un minimo d'indagine sarebbe forse stata doverosa.

            Non mi pare necessario aggiungere altro.

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            • #7
              Originariamente Scritto da ubiquo Visualizza Messaggio
              Grazie per la risposta, purtroppo non confortante.
              Anche portandoli a processo penso che non interromperebbe l'esproprio, a parte che sarebbe parecchio anti economico.
              Speravo si potesse, intestando a società extra EU per esempio, rendere le cose tecnicamente più difficili, per puro principio.
              Ma da quel che ho capito non funziona così e non cambia nulla, anzi potrebbe creare altri casini.
              Loro notificano il decreto, frammentano e poi chi si è visto si è visto.
              i famosi geometri che vogliono ricreare a tutti i costi le parallele di new york in paesini da 2000 abitanti...
              fortuna che tali vessazioni non sono capitate a me altrimenti la farei grossa.
              L'esproprio è un procedimento amministrativo, e ci si rivolge al TAR. La legge comunque prevede che per interesse pubblico possa essere espropriato un terreno o parte di esso a fronte di adeguato conguaglio economico ( adeguato secondo recente dottrina al valore di mercato ).
              Tale espropriazione deve inoltre causare il minor danno possibile all'espropriato, non possono per capirsi espropriare 10 ettari se ne utilizzano 1.
              Valutate un pò se può esserci qualche possibilità di aggrapparsi al legittimo interesse, o ad una sproporzionata valutazione al ribasso.
              Se si tratta di un paesetto magari ci scappa pure una nullità per incompetenza o per mancanza di elementi costitutivi dell'atto. Difficile ma non si sa mai ...

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              • #8
                Hai perfettamente ragione Andy, ma tradotto in moneta, ne vale la pena? Quasi mai, anche per le durate dei processi amministrativi.
                Poi ognuno è libero d'affrontare quello che vuole, ma in quasi 50 anni di professione ne ho viste tante di martellate sui denti.
                Le mie esperienze suggeriscono quasi sempre di lasciar perdere, dopo aver eventualmente provato a trattare con il sindaco del paesino, o il responsabile dell'ufficio tecnico.
                Ho un novero di sentenze negative anche quando vi sarebbero stati tutti i presupposti per un esito ben diverso, di CTU denunciati per falso e giudici che sostengono d'infischiarsene, non essendo la relazione tecnica del fedifrago determinante ai fini del convincimento, di accettazione di testimonianze palesemente fasulle, di valutazione di elementi in maniera errata e così via.

                Sta poi al bravo professionista e all'avvocato, eventualmente interpellato, dare i giusti consigli, anche contro l'irruenza del proprio cliente. Ma quando costui è irremovibile, ripetergli l'avviso e poi procedere come egli vuole, ricordandogli però di non venire infine ad accusarlo d'aver sbagliato a presentare le proprie memorie difensive e di essere causa dell'esito negativo del processo.
                Spesso succede anche questo al medico che ha curato un malato irrecuperabile, al commercialista che ha tentato di risolvere un problema irrisolvibile, al tecnico che non ha concluso positivamente un contenzioso senza speranza.

                Infine mi rammento il parere di un giudice molto autorevole, che diceva: "Fai causa se hai torto, perché hai 50% di possibilità di vincerla, ma se hai ragione, cerca sempre e comunque un accordo e non fare la causa, poiché hai 50% di possibilità di perderla".

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                • #9
                  Assolutamente, quanto detto sopra a mio avviso vale solo per casi di manifesta nullità o incompetenza.
                  Se c'è la pubblica utilità, c'è poso da fare se non cercare di accordarsi il meglio possibile.

                  Non dimentichiamo che l'autorità può anche decidere di modificare i propri piani regolatori, facendo passare la strada 2mt più in la causando magari ancora più danni senza neanche toccare il terreno in questione.

                  Già visto accadere con strade, ponti, svincoli, cavalcavia che di fatto evitano la proprietà del titolare "problematico", girandoci semplicemente attorno.

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                  • #10
                    si ma voi dovreste vedere le porcate che ha già subito qualche decennio fa.
                    ve ne faccio vedere una...

                    il suo terreno confinava con una piazza pubblica, diciamo parcheggio asfaltato perché di piazza non ha nulla.
                    Intorno a se ha il nulla o quasi. Campi incolti, terreni comunali.

                    Aveva 20 metri di terreno davanti alla casa fino al confine con la piazza pubblica (ora tra l'altro completamente abbandonata, mi dice che è una sorta di discarica).
                    Terreno recintato con rete metallica. Chiesto informazioni per muro di confine, era bello pronto per sostituire la rete con un bel muraglione di cinta ed è arrivato il decreto d'occupazione d'urgenza.
                    Per evitare di raddrizzare la strada prima e prendere un po' di terra anche qualcun altro, hanno preso solo il suo perché la strada "doveva essere dritta" perché in futuro era previsto un quartiere residenziale di edilizia agevolata in quei terreni intorno a lui del comune bla bla bla....
                    (tante parole, dopo mezzo secolo non ci hanno fatto nulla, non ci cresce neanche l'erba...)

                    ma io l'ho detto... se subissi una cosa simile davanti alla porta di casa, spezzandomi il terreno e lasciandomi con una strisciolina di terra inutilizzabile fatta così a cazzo, beh io farei danni gravi.
                    questa è una cosa di 30 anni fa, non è quella della discussione. Ma capite i patemi d'animo.
                    Per questa puttanata ha cercato di metterli sotto col trattore (si è preso pure la condanna...)

                    draw.png
                    Last edited by ubiquo; 11/02/2021, 22:50.
                    Il paradiso esiste e non è in Italia.

                    Comment


                    • #11
                      Striscia di terra di che dimensioni (lato corto)?
                      L'unica soluzione è far acquisire al Comune anche quella striscia.

                      Comment


                      • #12
                        Originariamente Scritto da Andy Fratton Visualizza Messaggio
                        Striscia di terra di che dimensioni (lato corto)?
                        L'unica soluzione è far acquisire al Comune anche quella striscia.
                        Assolutamente!

                        Comment


                        • #13
                          Originariamente Scritto da ubiquo Visualizza Messaggio
                          C'è qualche minimo appiglio internazionale per resistere ad un esproprio per la costruzione di una strada?
                          Ho un parente in Italia particolarmente sfigato a cui, in 50 anni, il comune ha frammentato i terreni più volte per fare strade totalmente inutilizzate.
                          una volta c'erano vizi di forma e purtroppo se ne è accorto troppo tardi.
                          Ora c'è il sentore di un'altra strada, ma ancora nulla si è mosso. Però si è letteralmente rotto i coglioni di avere terreni spezzettati da strade inutili.
                          Si può proteggere in qualche modo con strumenti internazionali, per rendere la vita difficile o non c'è proprio speranza?
                          oddio, se il terreno fosse proprietà di qualcuno connesso al governo americano, stai certo che sarebbe intoccabile...ma altrimenti temo che non ci sia nulla da fare; verrebbe espropriato al proprietario quand'anche residente di uno stato estero.
                          Guarda a me non hanno mai espropriato nulla ma se dovesse succedere, di sicuro non resterei a guardare; ti dò giusto qualche idea: mi espropriano l'auto? le dò fuoco; mi esproriano una casa: la faccio saltare in aria o appicco un incendio....che volete, gli incendi e le fughe di gas avvengono.
                          Mi espropri un terreno? io ne faccio una discarica di rifiuti nucleari: in quel terreno non ci lavorerà nessuno per.....diciamo qualche milione di anni..e se qualcuno prova a costruirci una strada, tempo pochi mesi e gli verrà qualche cancro....e che volete farci, così vanno le cose.
                          Ecco spero di essermi spiegato.

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                          • #14
                            oppure ci puoi mettere delle mine antiuomo, così al primo operaio che ci mette piede per costruire...BOOOMM...gli partono le gambine

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                            • #15
                              Ultima speranza? Regalane una parte alla Chiesa. I preti sanno come giostrarsi.

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