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A cosa servono le tasse?

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  • A cosa servono le tasse?

    Alcuni ordini territoriali e il Consiglio nazionale dei Commercialisti hanno iniziato una campagna, che vogliono estendere a tutta l'italia, per spiegare ai bambini di quarta e quinta elementare (o meglio, delle primarie), girando per le classi, che cosa sono le tasse.
    Dicono loro che le tasse servono per finanziare la spesa pubblica, e a questo scopo fanno loro vedere anche un cartone animato. Si tratta di una clamorosa balla, utile a indottrinare i bambini fin dalla loro più tenera età. Vediamo insieme perché, e spieghiamolo anche con il vero cartone animato, prodotto da Byoblu, che dovrebbe girare nelle scuole.

    https://youtu.be/S-zgW3hJ_G8

  • #2
    Spiegazione più corta:

    https://youtu.be/vrUENbZOGkE

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    • #3
      Pensala come vuoi, ma pensala come noi ......
      Senza la stupidità altrui non ci sarebbe la superiorità dei pochi

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      • #4
        Ossignur...

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        • #5
          Tasse ed evasione

          Enrico Gatto, 26 ottobre 2019


          L'Italia dal 1992 è in avanzo primario (a eccezione di un disavanzo dello 0,9% nel 2009). Questo significa che, al lordo degli interessi sul debito*, le entrate fiscali (tasse) sono superiori alla spesa pubblica (in soldoni a noi cittadini torna indietro meno di quanto paghiamo).

          Al contrario di quanto professa la vulgata ideologizzata, allarmista e autorazzista del "abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità", perciò, il nostro è un Paese assai virtuoso da quasi 30 anni (nessuno al mondo ha fatto meglio nello stesso periodo).


          Fatta questa premessa passiamo ad analizzare le vere funzioni delle tasse (in uno Stato sovrano esse non servono infatti a pagare la spesa pubblica).

          Lo Stato impone tasse ai propri cittadini:

          1. Per imporre la moneta a corso legale (obbligando di fatto i cittadini ad utilizzarla in quanto l'unica accettata per il pagamento, appunto, degli oneri fiscali);

          2. Per controllare l'inflazione (tassando più o meno si riduce/aumenta la massa monetaria e si regolano i prezzi);

          3. Per redistribuire la ricchezza.



          La spesa pubblica è fatta a monte del prelievo fiscale e si sostiene con l'emissione monetaria (fatta d'imperio dallo Stato**, dal nulla).

          Prima si spende e si mette in circolazione la moneta e solo poi si raccoglie tassando.



          A questo punto è evidente che evadere le imposte non sottrae soldi alla spesa pubblica (ospedali, scuole, strade, servizi, ecc.) - in quanto le tasse non servono a quello scopo - e anzi l'evasione, mantenendo una maggiore quantità di denaro in circolo nell'economia reale (gli evasori quei soldi li spendono o li investono), contribuisce un po' a ridurre la deflazione e a impedire una più brutale crisi e recessione. Non suggerisco assolutamente di lodarla (rimane un illecito) ma quantomeno di valutare bene i motivi che spingono a tale pratica e, in parte, a "giustificarla" (nel senso di comprenderla) poiché una pressione fiscale reale che supera il 60%, e spesso costringe a chiudere e spinge a suicidarsi, è immorale (le multinazionali miliardarie, invece, "eludono a norma di legge" pagando meno del 5% - o addirittura zero - di oneri, facendo quindi "concorrenza sleale", costringendo a chiudere migliaia di piccole e medie imprese e riassorbendo molti meno lavoratori - e a condizioni peggiori - rispetto ai posti che distruggono).



          La stigmatizzazione e persecuzione del piccolo evasore, ovviamente, non è la soluzione (è una falsa soluzione a un problema distorto) ma fa presa sul senso comune (artatamente confezionato); serve solo a distrarre dalla necessità di altri veri interventi di natura macroeconomica (anticiclici) e ad alimentare la guerra orizzontale tra gli ultimi (il sempiterno divide et impera).





          Note:

          * Già dal divorzio tra il Tesoro e Banca d'Italia (1981), non avendo più una Banca Centrale "prestatrice illimitata di ultima istanza" e dovendo rendere appetibili i titoli sul mercato, si ebbe un'esplosione degli interessi e un'impennata del debito pubblico (passò in pochi anni dal 60 al 120% del PIL) e tutti i nostri successivi sacrifici, anziché ripagarci, vennero drenati dalla "idrovora" degli interessi passivi composti (da allora, complice il meccanismo d'asta marginale, abbiamo versato 3900 miliardi di €uro in interessi - a speculatori privati - a fronte di un debito che oggi è di quasi 2500 miliardi, senza mai riuscire a ridurlo). Per una questione di matematica finanziaria il debito è inestinguibile (ma questo, in realtà, è solo un altro problema distorto come spiegò, tra i tanti, Paolo Ferrero nel suo La truffa del debito pubblico del 2014).

          ** Nella scellerata €urozona, per scelta politica, si è demandato questo potere a una Banca Centrale indipendente (di fatto privata) e gli Stati debbono elemosinare a prestito la moneta dalle (privatissime) banche commerciali tramite l'emissione e la vendita di titoli del debito pubblico sul mercato. Così, grazie ai "trattati capestro", si è ingabbiati e "ricattati" (da gruppi bancari e finanziari) in secula seculorum (qualcuno l'ha definita "usurocrazia").

          L’attuale creazione di denaro dal nulla, operata dal sistema bancario, è identica alla creazione di moneta da parte dei falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto. (Maurice Allais, Nobel per l'economia)

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          • #6
            In realtà ha messo insieme alcune affermazioni vere con alcune cazzate.
            Pura ideologia.

            La Banca Centrale è privata ? I 3/4 del capitale sociale della BCE sono di proprietà delle Banche Statali ed i principali azionisti sono :

            - Germania ( Bundesbank ) 20%
            - Francia ( Banque de France ) 14%
            - Italia ( Banca d'Italia ) 12%
            - Spagna ( Banco de Espana) 7%

            Tutti gli altri detengono meno del 3% a testa. Molti meno dell' 1%.
            Quindi se vogliamo essere precisi, l'Italia è il terzo maggior azionista della "privatissima" Banca Centrale che lucra sulla vendita dei titoli di debito.

            Concordo con l'autore invece per la parte relativa all'evasione, ma che le tasse non servano a sostenere la spesa pubblica è una cavolata immane.
            Semplificando al massimo, lo Stato altro non è che una grande comunità stanziata su un territorio e chi ne fa parte deve contribuire al mantenimento dei servizi comuni. E questo lo si fa con le tasse.
            Tanto quanto chi vive in un condominio contribuisce alle spese generali con la propria quota condominiale.
            Non mi sembra un concetto difficle.

            Comment


            • #7
              Originariamente Scritto da Afratton Visualizza Messaggio
              In realtà ha messo insieme alcune affermazioni vere con alcune cazzate.
              Pura ideologia.

              La Banca Centrale è privata ? I 3/4 del capitale sociale della BCE sono di proprietà delle Banche Statali ed i principali azionisti sono :

              - Germania ( Bundesbank ) 20%
              - Francia ( Banque de France ) 14%
              - Italia ( Banca d'Italia ) 12%
              - Spagna ( Banco de Espana) 7%

              Tutti gli altri detengono meno del 3% a testa. Molti meno dell' 1%.
              Quindi se vogliamo essere precisi, l'Italia è il terzo maggior azionista della "privatissima" Banca Centrale che lucra sulla vendita dei titoli di debito.

              Concordo con l'autore invece per la parte relativa all'evasione, ma che le tasse non servano a sostenere la spesa pubblica è una cavolata immane.
              Semplificando al massimo, lo Stato altro non è che una grande comunità stanziata su un territorio e chi ne fa parte deve contribuire al mantenimento dei servizi comuni. E questo lo si fa con le tasse.
              Tanto quanto chi vive in un condominio contribuisce alle spese generali con la propria quota condominiale.
              Non mi sembra un concetto difficle.
              La Banca Centrale è privata non in senso azionario ma nel senso che è indipendente e lo Stato non può prendere parte al processo decisionale delle politiche monetarie.

              Le spese dello Stato non sono sostenute dalle tasse di per se, piuttosto sono sostenute dall’economia sottostante, che dà valore alla moneta. In situazione di stagnazione, infatti, e di alta disoccupazione, si potrebbe benissimo coprire tutte le spese dello stato in deficit (emettendo moneta), invece che tassando, e non si creerebbe inflazione (Keynes). Tassare più, meno, o quanto l’ammontare della spesa pubblica è questione di politica fiscale. L’Italia tassa più di quanto risponde sotto forma di spesa pubblica da 25 anni (avanzo primario), cioè sono 25 anni che drena liquidità dall’economia reale.
              Cronologicamente, la spesa pubblica precede il prelievo fiscale, quindi lo Stato prima spende e poi semmai tassa, e nel lungo termine non può neanche tassare quanto spende, altrimenti non rimarrebbe moneta nel settore privato, dunque nel lungo termine uno Stato deve essere in deficit. Il deficit del settore pubblico permette al settore privato di essere in attivo.
              Mi spiego: immaginiamo di creare uno Stato oggi, la moneta ancora non esiste, viene creata dalla Stato e immessa nell’economia (passo 1: spesa pubblica, diciamo di 100) e a fine anno ne viene ritirata una parte (passo2: tassazione, diciamo di 70). A questo punto la moneta lasciata al settore privato, sia per circolare che per creare il risparmio privato, è 30. Il “debito” pubblico ora è 30.
              L’anno dopo lo Stato fa la stessa cosa (spende 100, di cui 70 dalle tasse dell’anno prima e 30 li emette nuovi, e a fine anno tassa 70). Il “debito” pubblico ora è 60.

              Il “debito” pubblico, altro non è che il passivo del settore pubblico, che è l’attivo del settore privato.
              Se non ci fosse il “debito” pubblico, non ci sarebbe il risparmio privato.

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              • #8
                Keynes non ha MAI sostenuto il deficit di bilancio perenne.
                Ha sempre sostenuto il deficit per contrastare gli eventi negativi ciclici, ma passato il periodo “di magra” lo Stato deve incamerare più di quanto spende arrivando infine (idealmente) al pareggio per successivamente investire in deficit nel successivo periodo di crisi.
                L’Italia è bravissima a fare deficit ma è incapace di rientrare di quanto investito a debito.
                Che la banca centrale debba essere sganciata ed indipendente dalla politica è un bene. Vogliamo parlare dell inflazione degli anni 70? Nel 74 arrivò ad un bel 25% e guarda caso è proprio il periodo delle “vacche grasse”.
                Nello stesso periodo in Germania era al 7% in Francia al 15% in Austria al 10.
                È inutile continuare a dare la colpa agli altri, alla BCE, all’Europa, a Soros ...


                Inviato da Tapatalk

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                • #9
                  Originariamente Scritto da Afratton Visualizza Messaggio
                  Keynes non ha MAI sostenuto il deficit di bilancio perenne.
                  Ha sempre sostenuto il deficit per contrastare gli eventi negativi ciclici, ma passato il periodo “di magra” lo Stato deve incamerare più di quanto spende arrivando infine (idealmente) al pareggio per successivamente investire in deficit nel successivo periodo di crisi.
                  L’Italia è bravissima a fare deficit ma è incapace di rientrare di quanto investito a debito.
                  Che la banca centrale debba essere sganciata ed indipendente dalla politica è un bene. Vogliamo parlare dell inflazione degli anni 70? Nel 74 arrivò ad un bel 25% e guarda caso è proprio il periodo delle “vacche grasse”.
                  Nello stesso periodo in Germania era al 7% in Francia al 15% in Austria al 10.
                  È inutile continuare a dare la colpa agli altri, alla BCE, all’Europa, a Soros ...


                  Inviato da Tapatalk
                  Deficit nel lungo termine non significa “deficit perenne” cioè non significa essere in deficit ogni anno.

                  Ma nel lungo termine, la somma dei bilanci annuali deve risultare in deficit. Se così non fosse non ci sarebbe il debito pubblico, e se non ci fosse il debito pubblico non ci sarebbe il risparmio privato.
                  Non potrebbe essere diversamente (chiunque lo affermi dimostri il contrario).
                  La questione “pareggio di bilancio” è una puttanata che non sta in piedi matematicamente (chi lo ha mai fatto?).

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                  • #10
                    Se ciò fosse vero, perché perdere tempo a lavorare? Perché impazzire su contratti di lavoro, orari, tariffe etc etc etc .
                    Se la soluzione è quella di stampare moneta, che l’ Italia esca dall’Euro, ritorni alla lira ed inizi ad inviare ogni mese 5.000.000 di lire ad ogni cittadino. Ma perché fermarsi a 5, facciamo 10 o 100. Addirittura non serve neanche usare carta e inchiostro basta un click e tutti ricevono il loro bel reddito di cittadinanza.
                    O meglio ancora, lo Stato si faccia carico di importare e produrre tutto ciò che serve lasciando libero accesso ai prodotti/servizi a tutti.
                    La realtà invece è diversa ... e per fortuna direi.


                    Inviato da Tapatalk

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                    • #11
                      Originariamente Scritto da Afratton Visualizza Messaggio
                      Se ciò fosse vero, perché perdere tempo a lavorare? Perché impazzire su contratti di lavoro, orari, tariffe etc etc etc .
                      Se la soluzione è quella di stampare moneta, che l’ Italia esca dall’Euro, ritorni alla lira ed inizi ad inviare ogni mese 5.000.000 di lire ad ogni cittadino. Ma perché fermarsi a 5, facciamo 10 o 100. Addirittura non serve neanche usare carta e inchiostro basta un click e tutti ricevono il loro bel reddito di cittadinanza.
                      O meglio ancora, lo Stato si faccia carico di importare e produrre tutto ciò che serve lasciando libero accesso ai prodotti/servizi a tutti.
                      La realtà invece è diversa ... e per fortuna direi.


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                      E chi ha mai detto questo?
                      Senza un’economia reale di riferimento, la moneta è carta straccia.
                      In situazioni di stagnazione si stampa nuova moneta e la si immette nel settore privato: questa funge da impulso alla produzione (aumenta la domanda), ed essendoci disoccupazione (non è stata raggiunta la massima capacità produttiva), la produzione aumenta per soddisfare la domanda. Nel momento in cui domanda e offerta camminano di pari passo, non si crea inflazione.
                      L’inflazione si crea se continui a immettere moneta DOPO aver raggiunto la massima capacità produttiva. Quando hai raggiunto la massima capacità produttiva ci sta che fai pareggio di bilancio. Non avrebbe matematicamente senso invece fare avanzo primario, perché a meno che non hai già esagerato con la quantità di moneta immessa, perché mai dovresti “recuperare” quella immessa con il deficit che hai fatto negli anni di stagnazione? Detta moneta è servita da impulso all’economia, che ha risposto creando nuova ricchezza (tra l’altro senza creare spinte inflative), e se aumentano il numero dei beni e dei servizi, ha perfettamente senso avere una base monetaria più grande per scambiarli.

                      PS: sul fatto che il deficit pubblico serva a creare il risparmio privato non c’è dubbio, sfido chiunque a dimostrarmi il contrario.
                      Ricordo inoltre che la moneta che finisce nel risparmio, sopratutto nel risparmio a Lugo termine, potrebbe tecnicamente definirsi “moneta in eccesso”, ma essa non crea inflazione, essendo la sua velocità di circolazione prossima allo 0 (in altre parole, “non fa gioco” nell’economia reale, quasi come se non esistesse) (vedi Giappone). Allora a che serve questa moneta? Serve alla stabilità sociale: avere una massa di cittadini con le pezze al culo non è sicuramente la stessa cosa di avere una massa non finanziariamente oppressa.
                      Last edited by giorg; 27/02/2020, 12:07.

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                      • #12
                        L’helicopter money come si finanza? Con le tasse? ????

                        https://www.repubblica.it/esteri/202...isi-249621657/

                        http://ftalphaville.ft.com/2020/02/2...money-is-here/

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                        • #13
                          Non puoi confrontare HK... c’è pure scritto nell’articolo “ ricchi forzieri cittadini”.
                          Hong Kong ha una forza economica che gli permette anche di fare un deficit del 4% prendendo USD a prestito, qualsiasi investitore presterà loro money perché è perfettamente in grado di rientrare in tempo zero una volta passata questa crisi. E per tempo zero intendo mesi, non 10-20 anni .


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                          • #14
                            Originariamente Scritto da Afratton Visualizza Messaggio
                            Non puoi confrontare HK... c’è pure scritto nell’articolo “ ricchi forzieri cittadini”.
                            Hong Kong ha una forza economica che gli permette anche di fare un deficit del 4% prendendo USD a prestito, qualsiasi investitore presterà loro money perché è perfettamente in grado di rientrare in tempo zero una volta passata questa crisi. E per tempo zero intendo mesi, non 10-20 anni .


                            Inviato da Tapatalk
                            Ma quale USD a prestito. I titoli glieli compra direttamente la BC.

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                            • #15
                              Meglio ancora, comunque HK è una città-Stato con un pil pro capite di 1.5 volte l Italia.


                              Inviato da Tapatalk

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