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Fatturato minimo per offshore (per digital nomad)

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  • Fatturato minimo per offshore (per digital nomad)

    Ciao a tutti.

    E' sempre bello leggere questo forum e ci torno spesso per vedere un po' se ci sono delle novità, sempre per trovare nuove idee per pianificare bene il futuro, e anche per pensare un po' out-of-the-box che fa sempre bene


    Quanto è secondo voi il fatturato minimo per andare offshore e provare a puntare allo 0% di income (and dividend) tax?

    In questo scenario, immagino un digital nomad che può viaggiare/spostarsi sempre, e anche rispettare i mesi di permanenza richiesti dalla nazione che offre questa possibilità.Riconosco anche che buona parte dei digital nomad è di fatto sottopagata, quindi vale per una piccola parte di loro. Immagino anche che ci sia fatto tutto "a norma" e non fingendo la residenza o cose simili.

    So che è una domanda generica, però penso che potrebbe essere utile (a tanti che leggono questo forum) sapere un po' il minimo richiesto, così forse si aprono meno topic in merito. Ho provato a cercare qui nel forum ma non ho trovato niente a proposito del minimo richiesto.


    ps: Esistono libri o materiale che si possono leggere per saperne di più su possibili configurazioni internazionali (esempio azienda in EU con quote di una società offshore o simili)?

  • #2
    A mio modesto parere dai 50k in su.

    Ti spiego anche il motivo, dai 50K in giù non fai il nomade digitale ma tiri a sopravvivere poiché come da definizione il nomade e’ colui che si sposta pertanto sotto i 50k tra voli, soggiorni, viveri e perché no investimenti diretti nella propria attività altrimenti non riesci ad incrementare il tuo fatturato/utile non sopravvivi.

    Resta il fatto che e’ sempre una delle migliori scelte strutturarsi per poter essere legalmente tax free!!

    In bocca al lupo
    Se non impari ad essere pagato anche quando dormi, lavorerai fino alla morte.

    Comment


    • #3
      Originariamente Scritto da Conversion Visualizza Messaggio
      Ciao a tutti.

      E' sempre bello leggere questo forum e ci torno spesso per vedere un po' se ci sono delle novità, sempre per trovare nuove idee per pianificare bene il futuro, e anche per pensare un po' out-of-the-box che fa sempre bene


      Quanto è secondo voi il fatturato minimo per andare offshore e provare a puntare allo 0% di income (and dividend) tax?

      In questo scenario, immagino un digital nomad che può viaggiare/spostarsi sempre, e anche rispettare i mesi di permanenza richiesti dalla nazione che offre questa possibilità.Riconosco anche che buona parte dei digital nomad è di fatto sottopagata, quindi vale per una piccola parte di loro. Immagino anche che ci sia fatto tutto "a norma" e non fingendo la residenza o cose simili.

      So che è una domanda generica, però penso che potrebbe essere utile (a tanti che leggono questo forum) sapere un po' il minimo richiesto, così forse si aprono meno topic in merito. Ho provato a cercare qui nel forum ma non ho trovato niente a proposito del minimo richiesto.


      ps: Esistono libri o materiale che si possono leggere per saperne di più su possibili configurazioni internazionali (esempio azienda in EU con quote di una società offshore o simili)?
      La risposta è semplice: non esiste.
      Solo tu puoi sapere, facendoti due conti, se ti conviene o meno, anche in riferimento a rischi, rotture e sbattimenti vari.


      Inviato da Tapatalk

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      • #4
        Originariamente Scritto da bomber747 Visualizza Messaggio
        A mio modesto parere dai 50k in su.

        Ti spiego anche il motivo, dai 50K in giù non fai il nomade digitale ma tiri a sopravvivere poiché come da definizione il nomade e’ colui che si sposta pertanto sotto i 50k tra voli, soggiorni, viveri e perché no investimenti diretti nella propria attività altrimenti non riesci ad incrementare il tuo fatturato/utile non sopravvivi.

        Resta il fatto che e’ sempre una delle migliori scelte strutturarsi per poter essere legalmente tax free!!

        In bocca al lupo

        Esatto in questo esempio io davo per scontato che il digital nomad in questione viaggia già con regolarità. 50K non rischiano di essere troppo pochi? Cercando un po' vedo che molti posti senza income tax sono posti costosi: Cayman, Dubai etc.

        Sembra che sotto una certa soglia sia più conveniente avere legalmente la residenza fiscale in un posto a bassa tassazione (e farci i 6 mesi se è richiesto) piuttosto che puntare al tax rate dello 0%. Perché poi succede che uno risparmia in tasse ma nei periodi di non-viaggio paga tantissimo per vivere nel posto dove ha la sua residenza/casa principale. Vivere in certi posti costa letteralmente di più che viaggiare di continuo.

        Comment


        • #5
          Originariamente Scritto da Conversion Visualizza Messaggio


          Esatto in questo esempio io davo per scontato che il digital nomad in questione viaggia già con regolarità. 50K non rischiano di essere troppo pochi? Cercando un po' vedo che molti posti senza income tax sono posti costosi: Cayman, Dubai etc.

          Sembra che sotto una certa soglia sia più conveniente avere legalmente la residenza fiscale in un posto a bassa tassazione (e farci i 6 mesi se è richiesto) piuttosto che puntare al tax rate dello 0%. Perché poi succede che uno risparmia in tasse ma nei periodi di non-viaggio paga tantissimo per vivere nel posto dove ha la sua residenza/casa principale. Vivere in certi posti costa letteralmente di più che viaggiare di continuo.
          Certamente dipende dal tuo tenore di vita e dove vorresti vivere.
          Esempio se mi tiri in ballo Dubai ti direi spassionatamente di triplicare quello che ti ho detto
          Se non impari ad essere pagato anche quando dormi, lavorerai fino alla morte.

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          • #6
            Originariamente Scritto da Conversion Visualizza Messaggio


            Esatto in questo esempio io davo per scontato che il digital nomad in questione viaggia già con regolarità. 50K non rischiano di essere troppo pochi? Cercando un po' vedo che molti posti senza income tax sono posti costosi: Cayman, Dubai etc.

            Sembra che sotto una certa soglia sia più conveniente avere legalmente la residenza fiscale in un posto a bassa tassazione (e farci i 6 mesi se è richiesto) piuttosto che puntare al tax rate dello 0%. Perché poi succede che uno risparmia in tasse ma nei periodi di non-viaggio paga tantissimo per vivere nel posto dove ha la sua residenza/casa principale. Vivere in certi posti costa letteralmente di più che viaggiare di continuo.
            La scelta di viaggiare ed essere un digital nomad non ha senso ai fini fiscali,
            Il digital nomad sceglie di farlo proprio per lo stile di vita, non certo per risparmiare. In ogni caso sotto certe cifre è inutile parlare di offshore.
            50k poi cosa significano? 50k di net income, 50k di fatturato?

            Comment


            • #7
              Originariamente Scritto da Andy Fratton Visualizza Messaggio

              La scelta di viaggiare ed essere un digital nomad non ha senso ai fini fiscali,
              Il digital nomad sceglie di farlo proprio per lo stile di vita, non certo per risparmiare.
              50k poi cosa significano? 50k di net income, 50k di fatturato?
              non lo so, non so neanche la valuta, era una cifra indicativa che ha scritto bomber.

              Nell'esempio che ho fatto, la persona è già digital nomad, è già in viaggio, non ha ovviamente iniziato a viaggiare per fini fiscali. Penso che il "risparmiare" potrebbe interessare ugualmente perché i soldi risparmiati in tasse potrebbe investirli. E onestamente non credo che a nessuno piaccia regalare dei soldi a caso.

              In ogni caso sotto certe cifre è inutile parlare di offshore.
              La mia domanda nel primo post era proprio quella, quanto è il minimo di fatturato (annuo) perché andare offshore abbia un senso (nb per qualcuno che viaggia spesso, ogni 1 - 3 mesi): $100K usd, $500K? $1M? Di più?

              Immagino che sia soggettivo, ma immagino anche che sotto una certa soglia sia impossibile.

              Comment


              • #8
                Originariamente Scritto da Conversion Visualizza Messaggio

                non lo so, non so neanche la valuta, era una cifra indicativa che ha scritto bomber.

                Nell'esempio che ho fatto, la persona è già digital nomad, è già in viaggio, non ha ovviamente iniziato a viaggiare per fini fiscali. Penso che il "risparmiare" potrebbe interessare ugualmente perché i soldi risparmiati in tasse potrebbe investirli. E onestamente non credo che a nessuno piaccia regalare dei soldi a caso.



                La mia domanda nel primo post era proprio quella, quanto è il minimo di fatturato (annuo) perché andare offshore abbia un senso (nb per qualcuno che viaggia spesso, ogni 1 - 3 mesi): $100K usd, $500K? $1M? Di più?

                Immagino che sia soggettivo, ma immagino anche che sotto una certa soglia sia impossibile.
                La soglia “impossibile” e’ data solo e soltanto dal tenore di vita della persona in questione pertanto la risposta non esiste a questo punto.
                Se non impari ad essere pagato anche quando dormi, lavorerai fino alla morte.

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                • #9
                  Andare a spasso per il mondo, per il gusto di farlo, è un lusso e come tale ha costi differenti secondo appunto le proprie esigenze e aspettative, come già detto.
                  Risparmiare sulle tasse con questo metodo, oltre al desiderio di viaggiare, può trovare ragione solamente oltre certi importi, che, come detto, sono soggettivi, quindi ognuno stabilisca i propri valori, che non esistono codificati, se non forse in termini percentuali di spese su introito/utile netto.
                  Anche in Europa esistono paesi a fiscalità ridotta, quindi, a parte la voglia di gironzolare, sarebbero da considerare a fini fiscali, ovviamente stabilendovi la residenza, senza furbacchionate pericolose.
                  Altro discorso è il pluridiscusso argomento non dom.

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                  • #10
                    Se posso offrire i miei 2 cent:

                    - Parlare di fatturato o turnover non ha molto senso, considerato che ad un fatturato di 1 milione potrebbero corrispondere spese di 999k, con ben poco margine di sopravvivenza...

                    - Il nomade digitale, per definizione è colui che lavora da remoto ed è completamente location independent. Se il fine ultimo della transumanza è quella di ottimizzare (o azzerare) l'imposizione fiscale, potrebbe anche non essere necessario lo stile di vita nomade in sè (soprattutto per esigui introiti), ma semplicemente trovare una destinazione, anche europea, che permetta di raggiungere lo scopo e offrire una buona qualità di vita (ho scritto, buona, non decente, che sul lungo termine diventa un fattore determinante).

                    - Senza scomodare regimi non-dom e grandi classici ampiamente trattati qui sul forum, se prendessimo in esame quella cifra di 50k come reddito personale, ovvero di guadagno personale netto, esiste un Paese europeo (non so se definirlo "insospettabile", visto che una categoria di persone in un luogo specifico già ne approfitta da anni), abbastanza friendly e di facile adattamento per noi italiani, che per redditi prodotti all'estero nell'ambito dei 5k al mese non pretende alcuna tassazione dai suoi residenti...


                    Sicuramente esisteranno tante altre soluzioni simili, ma a volte basta fare 2 + 2 in base alle proprie esigenze reali e ci si accorge che una cosa banale è la strada giusta, senza scomodare off-shore e pianificazioni complesse.
                    Anni fa ho faticato un po' (molto meno del previsto comunque, bastò seguire la pratica guida di afratton ehehehe) per ottenere la residenza a Malta, perchè ero in procinto di intraprendere la vita del nomade digitale ma non volevo particolari preoccupazioni in base al Paese specifico di residenza temporanea.... poi alcune circostanze mi hanno portato a stabilirmi in un altro Paese UE e ho scoperto l'uovo di colombo. Parliamoci chiaro, con 5k al mese di spese personali quasi tutti viviamo abbastanza bene... o forse sarò io che mi accontento?

                    Comment


                    • #11
                      Sottoscrivo tutto quanto detto da Modesto.

                      Inoltre la domanda iniziale è mal posta.

                      Tu chiedi "quale è il fatturato minimo per andare offshore". Io ti chiedo invece come lavori oggi, quanto paghi e dove paghi di tasse, iva, contributi vari.

                      In realtà l'errore che fanno in molti, direi tutti, è di valutare il costo della strutturazione rispetto al "costo zero" di stare in Italia e non dichiarare nulla. E questo no ha senso.

                      Il paragone devi farlo tra vivere in Italia, lavorare con SRL e pagarti i contributi e strutturarti per vivere o da "nomade" o in un Paese a fiscalità privilegiata, in perfetta regola e trasparenza verso le tue autorità fiscali di riferimento.

                      Comment


                      • #12
                        Originariamente Scritto da Modesto Visualizza Messaggio
                        Sicuramente esisteranno tante altre soluzioni simili, ma a volte basta fare 2 + 2 in base alle proprie esigenze reali e ci si accorge che una cosa banale è la strada giusta, senza scomodare off-shore e pianificazioni complesse.
                        Anni fa ho faticato un po' (molto meno del previsto comunque, bastò seguire la pratica guida di afratton ehehehe) per ottenere la residenza a Malta, perchè ero in procinto di intraprendere la vita del nomade digitale ma non volevo particolari preoccupazioni in base al Paese specifico di residenza temporanea.... poi alcune circostanze mi hanno portato a stabilirmi in un altro Paese UE e ho scoperto l'uovo di colombo. Parliamoci chiaro, con 5k al mese di spese personali quasi tutti viviamo abbastanza bene... o forse sarò io che mi accontento?
                        Un bel po' interessante questo, è il genere di cosa che senza sapere o essere addetti ai lavori è difficile da trovare con ricerche semplici


                        Originariamente Scritto da Andy Fratton Visualizza Messaggio
                        Sottoscrivo tutto quanto detto da Modesto.

                        Inoltre la domanda iniziale è mal posta.

                        Tu chiedi "quale è il fatturato minimo per andare offshore". Io ti chiedo invece come lavori oggi, quanto paghi e dove paghi di tasse, iva, contributi vari.

                        In realtà l'errore che fanno in molti, direi tutti, è di valutare il costo della strutturazione rispetto al "costo zero" di stare in Italia e non dichiarare nulla. E questo no ha senso.

                        Il paragone devi farlo tra vivere in Italia, lavorare con SRL e pagarti i contributi e strutturarti per vivere o da "nomade" o in un Paese a fiscalità privilegiata, in perfetta regola e trasparenza verso le tue autorità fiscali di riferimento.
                        Ovvio che non è perfetta la domanda, non sono pratico dell'argomento, ma magari con domande mirate si riesce a capire qualcosa in più. La domanda forse era più quando aveva senso farlo per qualcuno che viaggia spesso (quindi niente italia, a meno che non stiamo parlando di nasconderci, cosa che ho escluso nel primo post), ma mi sembrava troppo generica.​

                        Comment


                        • #13
                          Certo che siete da coccio eh quando volete

                          Viaggiare molto non ha LA MINIMA INFLUENZA sulla fiscalità.
                          Viaggi molto? Bravo, contento per te; ma dove sei residente? In Italia? Bene qualsiasi attività tu stia svolgendo deve essere dichiarata in Italia, quindi o come partita iva, o come società pagando il dovuto.
                          Non risiedi in Italia? Va bene comunque, avrai una nazione ove sei fiscalmente residente e dove dovrai riportare a tassazione i tuoi redditi come previsto dalla locale legislazione.
                          In ogni caso devi confrontare il costo di strutturarti offshore con quello che ora spendi ( spenderesti se invece fai tutto a nero) tra imposte, tasse, contributi.

                          PS: alla domanda "dove sei residente?" rispondi guardando la tua carta identità.

                          Comment


                          • #14
                            Originariamente Scritto da Andy Fratton Visualizza Messaggio
                            Certo che siete da coccio eh quando volete

                            Viaggiare molto non ha LA MINIMA INFLUENZA sulla fiscalità.
                            Viaggi molto? Bravo, contento per te; ma dove sei residente? In Italia? Bene qualsiasi attività tu stia svolgendo deve essere dichiarata in Italia, quindi o come partita iva, o come società pagando il dovuto.
                            Non risiedi in Italia? Va bene comunque, avrai una nazione ove sei fiscalmente residente e dove dovrai riportare a tassazione i tuoi redditi come previsto dalla locale legislazione.
                            In ogni caso devi confrontare il costo di strutturarti offshore con quello che ora spendi ( spenderesti se invece fai tutto a nero) tra imposte, tasse, contributi.

                            PS: alla domanda "dove sei residente?" rispondi guardando la tua carta identità.

                            Che la residenza resta in italia se uno semplicemente viaggia, anche all'infinito, lo so. Che c'è da fare ben più di andare semplicemente "via", lo so. E' scritto nel primo post (ma anche in quello sopra), che il DN nell'esempio è disposto a rispettare leggi e i tempi richiesti di permanenza in un determinato paese a fiscalità privilegiata, come richiesto da quel paese. Chiaramente farà tutto in regola anche per chiudere i rapporti con il suo paese di provenienza.

                            Ho specificato il viaggiare costante per intendere che c'è grossa flessibilità. Era un esempio astratto per capire le possibilità che ci sono in merito, dato che una buona parte di digital nomads europei si pongono il problema.

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